lunedì 22 giugno 2015

Creme Solari 2015: I Miei Consigli

E' arrivato il momento di tirarle fuori... anzi di riacquistarle nuove, perché quelle dell'anno scorso non dovrebbero più essere buone. 
Sono state chiuse durante tutto l'inverno ed hanno perso le loro proprietà di filtri solari. (O almeno così dicono in profumeria e farmacia, ma a volte penso sia un'operazione di puro marketing delle case produttive...)

In ogni caso, se non sapete barcamenarvi tra le migliaia di alternative disponibili sul mercato, leggete qui i miei consigli. Io proteggo la mia famiglia così... e finora mi sono sempre trovata bene!

PELLE MOLTO CHIARA E SENSIBILE:
La linea RILASTIL 50+ è un must have per la mia famiglia all'inizio dell'estate. Anche se non abbiamo fototipi particolarmente delicati (soprattutto io) ci proteggiamo tutti con questa linea di solari almeno durante la prima settimana di esposizione.
La linea è completa di qualsiasi tipologia di prodotto, da quelli spray più leggeri e di facile assorbimento, alle creme più dense e corpose, dai formati speciali, come stick labbra e contorno occhi ai prodotti baby (per mio figlio, mai senza!) e perfino ai cosmetici. 
Sono super resistenti all'acqua e ideali contro gli eritemi solari. 


PELLE MEDIAMENTE CHIARA:
Per chi non si scotta immediatamente, ma deve prestare comunque molta attenzione, consiglio la linea AVENE SFP 30 e 20.
Noi la usiamo come step 2, per continuare a proteggerci anche quando la pelle è già un po' abituata al sole. Fattore di protezione 30 per mio marito e mio figlio (esiste la linea baby anche qui), 20 per me che sono più scura.
Tutti i prodotti della linea (davvero tanti, per qualsiasi esigenza) hanno una gradevolissima profumazione e sono davvero efficaci contro le scottature che si nascondono dietro l'angolo non appena abbassi la guardia!


PELLE SCURA O GIA' ABBRONZATA:
La linea COLLISTAR SUPERABBRONZANTE SFP 6 è perfetta per chi non teme scottature o eritemi.
Da ragazza avrei direttamente usato questi prodotti, già dal primo giorno di esposizione, ora invece rientrano nella mia borsa mare solo se la vacanza è molto lunga e la mia tintarella è già invidiabile!
Tanti prodotti con bassa protezione o senza filtri solari che riescono a rendere la pelle più luminosa e idratata... quasi fossero dei cosmetici per il corpo!
CosmoConsigli:
1) Proteggersi è fondamentale, sempre. Non fate mai l'errore di pensare che non ne avete bisogno, perché uno dei fattori principali dell'invecchiamento cutaneo è proprio un'errata esposizione ai raggi UVA e UVB.
2) Usate sempre una crema doposole, ogni giorno dopo la doccia serale. Serve ad idratare la pelle che si è seccata sotto il sole e vi aiuterà a mantenere la tintarella per molto più tempo!

venerdì 19 giugno 2015

Il Mio Parto Naturale... Quasi In Acqua!


Chi mi conosce sa che non potrei mai fare il medico, l'osterica, l'infermiera o qualsiasi altra professione ospedaliera.
Svengo spesso durante un semplice prelievo; aghi, vene, sangue e quant'altro mi fanno una grande impressione; il solo pensiero di come funzionano gli interventi chirurgici mi fa rabbrividire e quando mio marito mi ha chiesto di fargli un ciclo di siringhe anti-dolorifiche, mi si sono rizzati i capelli ed ho dovuto dirgli "qualsiasi cosa ma non questo amore"!

Infine, per completare il quadro, ho una soglia del dolore moooooolto bassa.

Per questo, quando il mio ginecologo mi ha proposto il parto in acqua, all'inizio ero assolutamente contraria: con Matteo avevo già sofferto abbastanza nonostante l'epidurale... figuriamoci affrontare tutto senza alcun antidolorifico!

Eppure, non chiedetemi come, è riuscito a convincermi: il calore dell'acqua mi avrebbe rilassata, avrebbe aiutato la dilatazione e tutto sarebbe avvenuto in modo molto spontaneo e naturale. 
Ok, facciamolo, fidiamoci di lui... ma non ditegli che ho firmato anche per la parto analgesia! ;) Non si sa mai che qualcosa va storto ed il parto in acqua non fa per me... così ho preferito conservarmi l'alternativa.

Ma non voglio annoiarvi oltre con i preliminari, passo a raccontarvi la mia esperienza.

Venerdì 12 vado in clinica per un controllo di routine e... sorpresa! ho delle contrazioni ogni 10 minuti, meglio quindi tenermi la notte in osservazione.
In effetti la notte le contrazioni aumentano ed il dottore decide di "aiutarmi" con delle visite accurate e con dei farmaci che ammorbidiscono l'utero. Grazie a questi "stimoli" in effetti il dolore aumenta in intensità e frequenza. 
Notte insonne in clinica.


Alle 7:45 del mattino, con le contrazioni che ormai arrivano ogni minuto, entro nella sala parto "un nido per tre" (foto sopra) che ha questa grande jacuzzi calda, molto calda... mmm bellissima sensazione, così rilassante che tra una contrazione e l'altra mi addormento! :) Il programma non dovrebbe essere proprio questo, giusto? 

Eppure, mentre tutte le donne riescono a dare il meglio di loro nell'acqua calda, a me l'effetto soporifero ha il sopravvento e dopo due ore non mi sono ancora dilatata abbastanza. Sto per partorire, in fondo, dovrei almeno essere sveglia per godermi lo spettacolo!

Decidono quindi di farmi uscire dall'acqua e tutto avviene della mezz'ora successiva: la mezz'ora più intensa, più dolorosa, più impegnativa, più coraggiosa della mia vita. 
Ho pensato seriamente di non farcela, istintivamente avrei voluto mollare tutto e scappare, pensavo alle donne che partoriscono col cesareo e si ritrovano il proprio figlio bello pulito e senza traumi tra le braccia e in quel momento avrei voluto tanto essere una di loro.

Eppure ho resistito ed ho spinto ancora di più, per l'epidurale non c'era più tempo. Ormai c'ero quasi, mancava poco ed avrei abbracciato la mia piccola.
E così è stato. 
Ho sentito tutto, qualsiasi cosa, qualsiasi sensazione. Eravamo lì... io, mio marito e la mia piccola a combattere insieme (ok, mio marito ha lottato decisamente meno, ma avendo visto tutto scommetto abbia sofferto in un certo modo anche lui), ed abbiamo vinto!

Camilla è nata il 13 Giugno alle 10:04 del mattino ed io mi sono sentita come mai in vita mia.
Avevo vinto. Avevo vinto contro il dolore, avevo vinto contro la paura, avevo vinto contro la tentazione di farmi anestetizzare e soprattutto... ERA TUTTO FINITO in sole 2 ore e 15 minuti!! :)

La cosa ancora più sorprendente è stata il post parto: in pratica sono stata bene fin da subito! Non essendo stata anestetizzata non ho avuto tutti i postumi di mal di testa o febbre che ebbi dopo aver partorito Matteo e in pratica ero in piedi che ridevo e scherzavo già l'ora dopo.
Certo, avendo avuto l'episiotomia ho avuto qualche fastidio, (chi non deve farla non ha manco quello!) ma per il resto mi sentivo in paradiso... :)

A tutte le donne che non sanno come affrontare il loro parto, che hanno paura del dolore e che devono decidere quale strada prendere io dico: 
Dare alla luce il proprio figlio è l'esperienza più coinvolgente e sconvolgente della vita... e vale la pena viversela tutta, fino in fondo. 
Certo, il dolore si prova, ma poi si dimentica, e soprattutto si prova durante invece che dopo
Durante significa spingere meglio e mettersi in contatto col proprio corpo e il proprio figlio potendo, quando tutto è finito, essere libere di godervi il neonato in tutta salute!

venerdì 12 giugno 2015

Crea Delle "Tradizioni Di Famiglia"

Tra i tanti significati che racchiude in sé la parola FAMIGLIA, quello che adoro di più è: CONDIVISIONE.
Perché sono i momenti trascorsi insieme che "costruiscono la vostra storia" e rendono il vostro nucleo familiare così unico e speciale.

Se guardo indietro a quando ero bambina e adolescente, i momenti più belli che ricordo sono dei piccoli "rituali" che condividevo con i miei genitori e mia sorella. Piccoli, semplicissimi momenti che rafforzavano il nostro amore e la nostra unione e soprattutto mi infondevano tanta sicurezza e gioia.

La pizza del giovedì sera, rigorosamente cucinata dal mio papà; i ritorni in macchina la domenica pomeriggio ascoltando la nostra musica preferita ed allungando il tragitto se la cassetta non era ancora finita; i week-end di agosto, quando papà tornava prima dal lavoro, ci raggiungeva al mare ed andavamo a cena fuori per festeggiare lo stare tutti insieme... sono solo alcune delle tradizioni che ancora oggi mi scaldano il cuore al solo ricordo.

Ecco perché, appena i miei figli cresceranno un po' per apprezzarle, vorrò instaurare una serie di tradizioni di famiglia che possano infondere loro la stessa sicurezza e lo stesso senso di unione e appartenenza che ho sentito io da piccola.

Personalmente non vedo l'ora di iniziarle... eccone alcune, fatemi sapere se anche voi avete dei rituali e quali sono!

1) Create una MOVIE NIGHT una sera a settimana (o al mese)
Tutti accoccolati sul divano a mangiare pizza e pop corn guardando un film (magari Disney, perché è un classico!). Una volta ogni tanto sarà bello variare dalla solita routine della cena che vi vede tutti composti a tavola.


2) Durante le feste cucinate dolci e addobbate casa insieme.
E' bello trasmettere ai propri figli la magia delle ricorrenze, quali il Natale, la Pasqua, o Halloween e coinvolgere i bambini nella preparazione di torte e dolci, così come nella decorazione della casa, rafforza l'unione familiare perché insegna loro a fare qualcosa tutti insieme, divertendosi. 


3) Scrivete una lettera ai vostri figli ogni anno in occasione del loro compleanno.
Così quando saranno grandi le rileggeranno e sarà un momento molto commovente da vivere insieme. Scrivere è un modo per fermare il tempo e creare ricordi indelebili.


4) Andate a cena nel vostro ristorante preferito in occasione di speciali ricorrenze.
Alla festa della mamma o del papà, in occasione di compleanni o onomastici, trascorrete la serata nel vostro locale preferito. In questo modo avrete un "vostro posto speciale" che vi rimarrà sempre nel cuore.


5) Fate un viaggio tutti insieme in un determinato periodo dell'anno.
Potrebbe essere andare in campeggio, in un villaggio vacanze, visitare una capitale straniera o ancora esplorare nuovi posti in camper. I vostri figli aspetteranno con ansia che arrivi quel periodo dell'anno per stare tutti insieme!


6) Scegliete un giorno del mese in cui fare qualcosa di speciale.
Potrebbe essere fare la spesa tutti insieme in quel grosso ipermercato vicino casa, accontentando (almeno per una volta) qualche desiderio in più dei bambini. Oppure raccogliere tutti i giochi e gli abiti che non si usano più e fare beneficenza. 
Quel giorno del mese verrà riconosciuto dai bambini come una festa ma sarà per loro anche fonte di tanti insegnamenti.


7) Condividete uno sport o un hobby.
Ad esempio la domenica mattina tutti in piscina a nuotare o a giocare a tennis o ancora a passeggiare in bicicletta per le vie della città. Trasmettere ai propri figli l'amore per l'attività fisica e lo stare all'aria aperta li aiuterà in futuro a socializzare con gli altri.


Lo scopo del creare tradizioni di famiglia è prima di tutto STARE TUTTI INSIEME, ed in secondo luogo RICONOSCERSI in dei rituali che rafforzino l'unione familiare.
Qualsiasi cosa fatta tutti insieme creerà nei vostri figli quel senso di appartenenza al nucleo familiare che a lungo andare si trasformerà in sicurezza in sé stessi.

mercoledì 10 giugno 2015

Let It Go. Ossia: Lascia Andare La Rabbia E Vai Avanti

Nella vita non sempre le cose vanno come vorremmo e tutto può cambiare da un momento all'altro con un twist improvviso che non si sarebbe mai riusciti ad immaginare.
Un periodo felice può trasformarsi in uno difficile e noi, ovviamente, non eravamo preparati.

Una vacanza annullata all'improvviso per colpa di un imprevisto, una relazione finita senza riuscire a capirne il perché, un incidente che stravolge i programmi... tutto può succedere nella vita, ma TUTTO HA UN SENSO.

Sul sentiero della mia vita spesso sono capitate situazioni in cui mi sono detta: "Questa proprio non ci voleva" oppure mi sono chiesta: "Perché è capitato proprio a me?". 
Lì per lì non capivo il senso di quella sfortuna e maledicevo il mondo, facendomi prendere dalla rabbia. Poi, solo col tempo, capivo che in fondo quello che mi era capitato era stata una benedizione e ringraziavo Dio per avermi fatto vivere quell'esperienza che in fondo mi aveva fatto crescere ed imparare lezioni importanti.

Recentemente mi sono ritrovata a vivere la sensazione di rabbia e frustrazione perché "proprio non ci voleva" che mio marito si infortunasse prima del matrimonio di mia sorella e soprattutto prima della nascita della nostra bimba!
Adesso avrei bisogno del suo aiuto e sostegno, sia fisico che psicologico, e tra poco Matteo avrà bisogno di un papà presente e disponibile a distrarlo e a trascorrere del tempo con lui quando dovrò occuparmi della piccina... e invece, per un banale incidente, tutto si è stravolto e le fatiche si sono raddoppiate perché lui deve restare immobile con una gamba.

Ma tant'è... è successo. E dopo un giorno passato a prendermela con mio marito per poca prudenza, con il mondo perché proprio adesso avrei bisogno di pace e tranquillità e infine con me stessa per non aver fatto nulla per impedirlo... ho deciso di cambiare atteggiamento.
Innanzitutto perché non fa bene alla piccola ancora nella mia pancia, poi perché non fa bene a me e alla mia famiglia e poi perché non voglio rovinare ancora di più quello che dovrebbe essere uno dei momenti più belli della mia vita.

Se non riuscite a capire perché vi sta succedendo qualcosa, se non riuscite a darvi una spiegazione... sappiate che TUTTO HA UN SENSO, nulla accade per caso ed anche ciò che oggi vi sembra inspiegabile, alla fine sarà qualcosa da cui trarrete insegnamento.
Perché magari quell'incidente riuscirà a farvi notare cose che prima non vedevate e quindi alla fine si rivela una benedizione.

Ripetetevi "da questa situazione ne trarrò un insegnamento importante".
Pensieri del genere vi aiutano ad affrontare le cose con filosofia e la rabbia passa prima. In un certo senso è un modo per andare avanti più facilmente, perché ciò che è successo non si può cambiare e non serve a nulla stare a rimuginare sui se e sui ma.

Piuttosto guardate al futuro e cercate di capire come potete sfruttare a vostro favore questa situazione, riflettete su come potete cambiare la vostra vita alla luce di questi cambiamenti...
E la frustrazione cederà il passo alla positività.

martedì 9 giugno 2015

Ricetta Perfetta Della Settimana: Insalata di Riso... Di Mare!

Per il mio birthday and baby shower party, mio padre ha preparato una buonissima insalata di riso col pesce che è piaciuta a tutti gli invitati... i complimenti si sono davvero sprecati!
E' stata così semplice da fare che non ho potuto non inserirla nella mia lista delle Ricette Perfette!
Proponetela ai vostri amici per un barbecue, un brunch o un pranzo all'aperto e farete un figurone!

INSALATA DI RISO DI MARE


INGREDIENTI PER 4-6 PERSONE:
- 300 gr di riso
- 70 gr di gamberi (no gamberetti!)
- 70 gr di calamari
- 70 gr di polpo
- 100 gr di salmone affumicato
- 70 gr di pomodorini
- Olive nere di Gaeta
- 50 gr di cuori di sedano
- Prezzemolo
- Limone
- Pepe
- Olio e Sale q.b


PREPARAZIONE:
1) Fate bollire polpo e calamari in abbondante acqua salata per circa 30 min mentre scottate i gamberi per soli 5-10 min in pentola a parte.
2) Mentre si cucina il pesce, dedicatevi alla verdura: lavate e tagliate a pezzettini piccoli i cuori di sedano ed i pomodorini, tritate il prezzemolo e private le olive del nocciolo. Infine mettete tutto in una ciotola capiente.
3) Fate cuocere il riso finchè non è leggermente al dente e scolatelo bene. Lasciatelo raffreddare unendolo alla verdura, aggiungendo un filo d'olio e mescolando per evitare che si incolli tutto.
4) A questo punto unite i gamberi e, appena trascorsi i 30 minuti, unite anche i calamari e il polpo tagliati a pezzettini. Infine aggiungete il salmone affumicato tagliato a tocchetti.
5) Passaggio fondamentale è il limone: premete mezzo limone e versatelo nell'insalata di riso di mare, grattugiate la buccia (solo la parte gialla) dell'altra metà e infine aggiungete olio, sale e pepe a piacere. Mescolate.
6) Lasciate raffreddare per almeno 20 minuti prima di servire.

NOTE:
Questa era l'insalata di mare che ho servito ai miei ospiti, ma ce ne sono così tante varianti che potrete sbizzarrirvi! 
C'è chi ci mette anche i piselli, le cozze (al mio party erano presenti 3 donne incinte quindi no way), e c'è chi per fare più in fretta mette il tonno in scatola invece (o in aggiunta) del pesce fresco (ma io non lo consiglio altrimenti diventa una semplicissima insalata di riso!)
Infine... assolutamente no ai condiriso sott'olio! ;)

lunedì 8 giugno 2015

Il Bagno Ideale: 8 Must Have

Il bagno non è sicuramente la stanza più importante della casa, ma secondo me è sottovalutato... in fondo dove andate quando volete rilassarvi e scaricare lo stress della giornata? Non è forse la prima camera che vedete al mattino e l'ultima prima di andare a letto? 
E allora merita di essere trattata bene! 

E dato che a me piace sognare ad occhi aperti, prendo spunti qua e là e li metto insieme come un collage, per realizzare la mia casa ideale.

Ecco cosa secondo me ogni sala da bagno dovrebbe avere.

1) UNA DOCCIA CHE SI RISPETTI
Grande, spaziosa, con un piatto doccia a cascata e una tavola di legno antiscivolo a terra. 
Completano l'opera delle nicchie al muro per riporre i prodotti, evitando così quegli antiestetici portasapone appesi chissà dove.


2) UNA VASCA IDROMASSAGGIO PER DUE (O PIU')
Una jacuzzi che possa ospitare tutta la famiglia (ok, forse sto esagerando... anche solo voi due) per un relax totale ogni volta che volete scaricare lo stress. 
Completa l'opera la vicinanza di una finestra: volete mettere la pace che vi da guardare un bel panorama  mentre si fa un bagno caldo?


3) AVERE ENTRAMBI INSIEME
Se non si può avere una doccia imperiale o una super vasca, allora un bagno che abbia entrambi insieme, di dimensioni ovviamente più ridotte, è un'ottima cosa. Così mentre vostro marito si fa una doccia veloce, voi potete rilassarvi nella vasca. 
Completa l'opera un mattonellato unico per entrambi, per dare una soluzione di continuità.


4) UN GRANDE SPECCHIO
In bagno noi donne ci trucchiamo, ci depiliamo... insomma facciamo tante cose ed abbiamo bisogno di un gran pianale d'appoggio per i nostri utensili! :) Ed ovviamente un grande specchio per guardarci da ogni prospettiva! :)
Completano l'opera dei faretti per un'illuminazione ideale!


5) UNA PARETE IN PIETRA
Ok, non è assolutamente essenziale, ma il bagno acquista 100 punti se ha questo "piccolo particolare", non credete? E poi se dobbiamo sognare... facciamolo in grande! E non è detto che un giorno non potremo realizzare il nostro sogno! :)


6) DOPPIO LAVANDNO
In una famiglia con bambini gli spazi in bagno non bastano mai ed avere due lavabi diventa un plus non indifferente. In questo modo potrete lavarvi i denti tutti insieme prima di andare a letto!!
Completa l'opera un bel pianale per avere a portata di mano tutti i prodotti.


7) ALMENO UNA FINESTRA
Non è scontato, non tutti i bagni sono finestrati ma avere una grande finestra regala luce e aria. Completano l'opera le mensole porta asciugamani come in foto. Da copiare!



8) POSTO PER CANDELE E POT-POURRI
Il bagno diventa una piccola spa se può ospitare anche candele profumate e pot-pourri... riuscire a creare un ambiente super rilassante che vi accoglie a fine giornata con luci soffuse e una leggera, dolce profumazione, vi fa dimenticare qualsiasi guaio abbiano potuto combinare i vostri figli! 

E voi, a quale di queste caratteristiche di un bagno non potreste mai rinunciare? E quale invece avete la fortuna di avere? Commentate qui!

giovedì 4 giugno 2015

Abbiamo Tutti Le Stesse 24 Ore

"Abbiamo tutti le stesse 24 ore" è quello che mi ripeto quando la giornata sembra sfuggirmi via... quando non riesco a spuntare tutta la to-do-list giornaliera della mia agenda.
E poi mi chiedo (deprimendomi ancora di più): come fanno le super mamme con 4 o 5 figli? O le donne che lavorano dalle 9 alle 19? O chi ha tante passioni? Come fanno le super star di hollywood con i loro mille impegni?

Ok, forse quest'ultime hanno una troupe di persone ad organizzargli la vita, ma le persone normali come fanno a fare tutto avendo le mie stesse ore giornaliere?



Poi giorni fa, quando non riuscivo a prender sonno perchè l'ingombro del mio pancione rendeva scomoda qualsiasi posizione, ho capito.
Il punto non è che abbiamo tutti gli stessi 1.440 minuti al giorno da vivere, ma è COME li viviamo, COME utilizziamo il tempo a nostra disposizione, che ci da la percezione del tempo che passa.

Se una giornata può sembrarci volata via in modo improduttivo o al contrario darci l'impressione di essersi dilatata a 36 ore, è solo in base al ragiungimento dei nostri obiettivi.
E allora il punto sta nel fissarci un obiettivo ed ogni giorno fare qualcosa per avvicinarci ad esso.

Può essere allenarvi per perdere peso, aprire un'attività tutta vostra, oppure seguire un corso per migliorare delle abilità, riuscire a ristrutturare casa, fare volontariato, o ancora scrivere un libro, aprire un blog...

Perchè ogni giorno è stato speso bene se è servito ad avvicinarvi al vostro obiettivo.

In fondo abbiamo tutti le stesse 24 della mia vicina di casa che si sveglia ogni mattina alle 6 per andare a correre, prima di andare a lavoro.
Abbiamo tutti le stesse 24 ore della baby-sitter di mio figlio che fa anche volontariato per la croce rossa, ha preso un diploma per pilotare mongolfiere, organizza feste ed eventi per disabili ed ha fatto un corso di pronto soccorso.
Abbiamo tutti le stesse 24 ore di grandi manager d'azienda o uomini politici.
Abbiamo tutti le stesse 24 ore di medici ed infermieri che anche di notte prestano il loro servizio per salvare la vita degli altri.
Abbiamo tutti le stesse 24 ore di una mamma che ho conosciuto tempo fa, che lavora 8 ore al giorno ed ha un figlio autistico che necessita di più cure ed attenzioni.

Abbiamo tutti le stesse 24 ore... ma l'unica differenza è COME SCEGLIAMO DI UTILIZZARE queste ore.

E allora da oggi invece di lamentarmi del fatto che non ho concluso nulla nell'immediato presente, guarderò oltre, al macro obiettivo, ed ogni giorno sarà stato speso bene se si avvicina al suo raggiungimento.